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FAQ

EBAB - ENTE BILATERALE ARTIGIANATO BASILICATA

ADESIONE (6)

Alla bilateralità artigiana possono aderire le aziende artigiane e non che applicano ai propri lavoratori i contratti dell’artigianato.

Il campo di applicazione della contribuzione a FSBA comprende: Tutti i lavoratori dipendenti da aziende artigiane (corrispondenti al settore 4 nell’inquadramento INPS ai fini previdenziali) indipendentemente dal CCNL applicato dall’azienda; Tutti i lavoratori dipendenti da aziende che applicano uno dei CCNL sottoscritti dalle categorie delle Parti sociali istitutive di FSBA e stipulanti l’accordo interconfederale 10/12/2015, sprovviste di ammortizzatori sociali “ordinari” (ossia aziende che non beneficiano degli ammortizzatori sociali disciplinati dal D. lgs 148/2015) a prescindere dalla qualifica di imprese artigiane; Tutti i lavoratori , in caso di scelta del datore di lavoro, degli enti e delle società costituiti partecipati o promossi dalle Parti sociali dell’Artigianato. Il versamento della contribuzione a FSBA, nelle tre ipotesi sopra indicate, avviene indipendentemente dal requisito dimensionale dell’azienda e si applica, pertanto anche ai datori di lavoro fino a 5 dipendenti, rendendo unico il sistema di tutele offerto dal comparto dell’artigianato.

Il versamento dei contributi per aderire alla bilateralità avviene, tramite il modello F24 indicando nella sezione INPS, nel campo , “EBNA” esclusivamente in corrispondenza del campo . Inoltre nella stessa sezione: nel campo “codice sede” va indicato il codice della sede INPS competente; nel campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda” è indicata la matricola INPS dell’azienda; nel campo “periodo di riferimento”, nella colonna “da mm/aaaa” è indicato il mese e l’anno di competenza, nel formato MM/AAAA; la colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata.

In tali casi i datori di lavoro interessati dovranno inviare all’Ente Bilaterale Regionale competente per territorio una richiesta di rimborso sottoscritta in originale (non autenticata) dal rappresentante legale dell’impresa. MODULO DI RICHIESTA DI RIMBORSO Alla richiesta dovranno allegare la seguente documentazione: fotocopia del documento di identità; fotocopia del modello F24 del versamento; fotocopia del modello UNIEMENS o Attestazione della Denuncia Contributiva del periodo di riferimento del versamento. Per le imprese che versano nella Regione Veneto occorrerà inoltre allegare la fotocopia del modello B01 relativo alle quote stabilite dalla contrattazione di livello regionale.

La contribuzione a EBNA-FSBA è dovuta per tutti i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. Anche in caso di assunzioni e cessazioni in corso di mese, la contribuzione a FSBA resta interamente dovuta. Part-time: la quota variabile della contribuzione risulta automaticamente riproporzionata in base all’imponibile del mese. La quota fissa della contribuzione è sempre dovuta in misura intera (7,65 euro mensili). Apprendisti: la quota variabile della contribuzione risulta automaticamente riproporziona in base all’imponibile previdenziale del mese. La quota fissa della contribuzione è dovuta in misura intera (7,65 euro mensili). Lavoratori a chiamata: la quota variabile della contribuzione risulta automaticamente riproporzionata in base all’imponibile previdenziale del mese. La quota fissa della contribuzione (7.65 euro mensili), in presenza di attività lavorativa, è sempre dovuta in misura intera; mentre, in assenza di attività lavorativa ( a seguito di chiamata) e di indennità di disponibilità, non è dovuta.

La contribuzione ad EBNA-FSBA consiste in un unico contributo che si compone di due quote calcolate come segue da versare unitariamente al fondo: dal 1° gennaio 2016, quota fissa pari a 7,65 euro mensili per 12 mensilità per le prestazioni EBNA; dal 1° gennaio 2016, quota variabile pari allo 0,45 della retribuzione imponibile ai fini previdenziali a carico dell’azienda per FSBA. Dal 1° luglio 2016, sempre per FSBA, si aggiunge un’ulteriore quota variabile pari allo 0,15% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali a carico del lavoratore. La “retribuzione imponibile previdenziale” sulla quale calcolare le quote variabili include anche le mensilità aggiuntive contrattualmente previste. In assenza di retribuzione imponibile previdenziale nel mese (es. maternità, infortunio ecc.) resta comunque dovuta la quota fissa della contribuzione.

PRESTAZIONI (1)